Tragedia a Vigevano, ecco che fine ha fatto la bambina di 4 anni che ha dormito con la mamma morta

Una storia tristemente nota ormai quella della bambina che ha dormito con sua mamma morta da ore: ma che fine farà?

Difficile leggere certe storie senza sentire una stretta al cuore, senza poter provare ad immaginare quello che ha sentito la bambina protagonista della vicenda, che ha fatto il giro del web e dei giornali ed è entrata nel cuore e nella mente degli italiani. Una bimba di 4 anni ha dormito per ore con il cadavere della madre, pensando fosse viva e non sapendo che la donna era ormai morta per un malore improvviso.

 

Tutti i quotidiani e i siti web hanno riportato naturalmente la notizia senza dare informazioni sullo stato di salute attuale della bambina. Che fine ha fatto ora che è rimasta orfana di mamma così piccola? Come farà a superare un trauma così devastante e profondo? Le parole sono difficili da spendere in una situazione del genere, così delicata e così terribile. Ma gli italiani sono preoccupati per questa piccola bambina.

Dove andrà ora la bambina che ha perso la mamma?

Perdere la mamma è un grande dolore a tutte le età, una sofferenza a cui nessuno potrà mai prepararti. Ma perderla quando si ha appena 4 anni di età e soprattutto nel modo in cui l’ha persa questa povera bambina, è tutta un’altra cosa. La bambina in questione, la cui identità è naturalmente protetta e non è stato rivelato il nome, ha infatti dormito accanto al cadavere di sua madre per tutta la notte, la mattina e parte del pomeriggio successivo al decesso credendo che stesse dormendo profondamente.

La donna è morta nel sonno, probabilmente per un arresto cardiaco o respiratorio dato che l’autopsia non ha rivelato segni di morte violenta. Ma la bambina credeva che dormisse profondamente e si è semplicemente stesa con lei per ore, finché i familiari, allarmati dal fatto che la donna non rispondeva al telefono e non si era presentata al lavoro, sono andati a controllare e hanno trovato questa scena orribile e devastante.

La bambina, il cui padre non è mai stato nominato quindi non è chiaro se ci sia o meno, è stata affidata alla zia, alla sorella della mamma morta e al momento abita assieme a lei, cercando di elaborare un trauma che è difficile non vedere come qualcosa di insormontabile, anche per la sua vita futura.

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